03
Dic

On-line o All-line?

Quello che può apparire uno scioglilingua è in realtà un bivio al quale si trovano tutti coloro che frequentano il web con ambizione.
In realtà è un problema di tutti i gestori di uno spazio web (sito, vetrina, blog, forum…), ma come al solito, chi non lucra e si rassegna a presenziare per vanità o interesse, può tranquillamente restare ad aspettare gli eventi.

I primi invece, quelli che dal web si aspettano ritorni importanti, perchè eventualmente hanno pure investito parecchio e che da alcuni anni si sentono spronare da ogni parte ad affollare la rete, abbandonando progressivamente gli altri media. Bene! Quelli è forse il caso che sappiano che si sta per chiudere il cerchio della profezia apocalittica del WEB. Ci troviamo vicini al nucleo della supercazzola 2.0

Ora, la parola d’ordine è ALL-LINE. Ovvero ON-LINE + tutto il resto. Quindi ON-LINE + OFF-LINE, ma anche ON-LINE ed OFF-LINE allo stesso tempo + inventiva, creatività, viralità e multimedialità.
In sostanza vi chiedete di cosa stia parlando? Della possibilità concreta di investire sul web, ma non in senso monolitico, bensì multimediale, quindi foto, video, copy. Poi, senza fermarsi, di aggiungere eventi, ma anche creare una community dove possibile e piazzare i propri prodotti, fidelizzare gli utenti, averli tutti su facebook e twitter (almeno), per poi bombardarli con dei video, taggarli in una foto, invitarli ad un evento o meglio ad un web-party e fargli scaricare una App che dice “Belmio”. Capito?

Ecco un’altra parola che la politica sta per far sua: ALL-LINE. Un concetto importantissimo, per carità, che racchiude al suo interno tutte le principali regole del marketing, ma forse, proprio perchè le racchiude TUTTE, è come al solito un concetto impraticabile nella realtà, a meno che non si sia un ALL-LINE ADVERTISER…ne trovate già un sacco attivi su linkedin, tutti ovviamente esperti. Poi ci sono l’Uomo Ragno, i Fantastici 4 ed un sacco di altri Super eroi, ma questa è un’altra cosa.

Morale della favola: ALL-LINE serve! E’ VERISSIMO, è bello ed è UTILE. Tuttavia, estrapolato dall’astrazione della teoria e portato sulla tavola del 99% delle imprese italiane che investono sul web, si traduce in: 1) multimedialità dove e quando possibile, 2) ok il web ma solo con una buona struttura marketing alle spalle, 3) contano ancora reputazione ed immagine.

Per il restante 1% le regole sono diverse, più complesse sotto certi aspetti, ma facilitate dal flusso di utenti di cui dispongono,  loro il concetto di all-line non lo scoprono certo ora, ce lo insegnao tutti i giorni.

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