THE BLOG

02
Lug

Le mie magliette: apre lo shop creativo

La T-shirt non è mai stata tanto comunicativa

Una maglietta non troppo “ignorante”, ma nemmeno scontata, o impersonale. Questa la direttrice che guida lo shop LucaM.
Una collezione in continua espansione di T-shirts molto semplici, quasi sempre graficamente sporcate da una sola frase. Ottimo cotone, bellissimi modelli, in linea con le tendenze attuali, ed un messaggio sobrio, a volte forse un tantino forte, ma sempre in linea con la realizzazione di un prodotto indossabile. Perché non trovo sensato realizzare indumenti “importabili”.

Dunque non vi resta che vederle tutte e se vi piacciono acquistarle:

SHOP

 

 

22
Dic

Pintel Service Caffè ft. Piotr: pubblicità a mano libera

Non mi sono mai piaciuti gli “spazi per gli artisti”, perché suonano come luoghi recintati, con una forte connotazione di chiusura più che di apertura ed opportunità.
Gli artisti li preferisco impegnati e mischiati nel processo creativo e comunicativo di questi anni e pazienza se la considerazione per la categoria non sarà la stessa del rinascimento o del diciannovesimo secolo o degli anni della Pop-Art.
L’arte, quella che sfugge al predominio degli stereotipi di un mercato incomprensibile e di logiche economiche vicine al principio della lavatrice, può permettersi contaminazioni contingenti.

Su queste basi concettuali, quando è possibile, affido anche solo piccoli ruoli nel processo comunicativo di un’azienda, a chi li sa interpretare con doti più artistiche che pubblicitarie, donando al Brand due pagine di “bellezza fine a se stessa”.

In questo caso il disegnatore Piotr ha interpretato ed animato i principali attori del vending imolese di Pintel Service Caffè.

 

17
Dic

Un caffè con me: 20 minuti di COMUNICAZIONE, offro io.

Se vi capita di porvi domande come queste, senza riuscire a trovare una risposta soddisfacente?

“Ho forse speso troppo? Quanti ne dovrei stampare? Meglio un sito o i social? Perché la pubblicità che faccio non funziona? Come scegliere un fornitore? Sono utili i video? Se faccio un E-commerce, regge? Qual è la cifra onesta per un sito? E per WordPress? Quanto investire nella SEO? A me serve? Perché la comunicazione integrata? Come condividere contenuti? Quali immagini per il mio business? Quanto dovrebbe costare? E molto altro…”

Lasciatevi offrire un caffè.

Perché “le idee vincenti sono solo quelle che vincono”.

Da gennaio 2017 ogni lunedì e martedì, alle ore 14.30 dedicherò 20 minuti ad interessanti scambi di opinioni sul tema COMUNICAZIONE.
Strumenti, strategie, creatività, tendenze, stereotipi, numeri e possibilità.
PRENOTATE IL VOSTRO CAFFE’, offro io.

05
Dic

La M di riferimento nel monitoraggio tecnico industriale

Paradossalmente, se non si fosse partiti dalla M, non ci sarebbe stato nulla.
Un progetto di comunicazione complesso, in grado di innestarsi in corsa in un meccanismo molto dinamico.
Una realtà commerciale storica, con un parco clienti di primo piano ed oltre 70.000 codici a magazzino.
Un progetto realizzato per raggiungere 2 risultati, senza appesantire il flusso lavorativo interno e senza stravolgere la percezione ampia e diffusa del brand.

A giudicare dai volti tirati del primo giorno e da quelli sgomenti in risposta alla presentazione della “M”, la partenza è stata delle migliori. Come piacciono a me, nulla di scontato, nulla di facile, tutto da conquistare ma anche tutto da dimostrare…molto meglio così!

Com’è andata a finire? Restate collegati, presto un evento importante targato Marangoni

29
Nov

Syfi – Lattoneria titola: il sifone reinventato allunga la vita della grondaia.

Il brevetto made in Castel San Pietro (BO) Syfi sbarca in europa, con un brevetto europeo atteso a giorni.
A coronamento del ricco mese di novembre, una copertina dedicata dalla rivista specializzata “Lattoneria” ed un articolo che gratifica il gruppo di lavoro, con in testa Francesco Contavalli, di tanti sforzi e di una lunga e faticosa volata, iniziata due anni fa sulla carta di alcuni progetti e giunta a questi traguardi.

Per chi non lo conoscesse, Syfi è un geniale quanto semplice brevetto che rivoluziona il sistema di protezione di pluviali e grondaie dai danni causati dal reflusso gassoso.
Un sifone esterno, di basso costo ed installabile in 30 minuti, senza burocrazia e senza dover eseguire scavi.

Il piacere di lavorare su un progetto nuovo, l’ambizione di contribuire a farlo conoscere in un tempo relativamente breve e la difficoltà di sfidare un mercato poco reattivo ed ancor meno incline a fare spazio ad interessanti novità.

L’Europa è grande!

La pagina interna della rivista Lattoneria, dedicata a Syfi.

La pagina interna della rivista Lattoneria, dedicata a Syfi.

25
Set

Marketing o marchette?

Seguo da un paio di anni l’espansione mediatica dei costruttori “BIO”. Con particolare attenzione verso chi propone le “innovative” case in legno. Innovative virgolettato perchè in diversi paesi, Stati Uniti in testa, la casa in legno è una consuetudine secolare.
E’ proprio pensando al paragone con l’America che trovo inadeguato rispetto alle esigenze italiane l’indirizzo preso dal mercato e quindi, paradossalmente, molto funzionale la scelta mediatica per sdoganarlo al consumatore.
L’Italia è una striscia, disseminata di asperità e zone inadatte alla costruzione abitativa. Piena di ruderi che sarebbero da recuperare, o in alternativa da estinguere e bonificare, per restituire terreno alle campagne.
E cosa fa il costruttore di abitazioni ecologiche? Propone soluzioni unifamiliari con piscina. Ovvero il massimo dello spreco territoriale. Pochissime soluzioni abitative “verticali”, nemmeno una paginetta striminzita dedicata al recupero del vecchio, all’integrazione fra vecchio e nuovo, che sia legno, che sia a risparmio energetico, che sia eco sostenibile (cito le terminologie…anche se personalmente mantengo alcune riserve in merito).
Non fa altro che riciclare il modello pubblicitario americano anni ’50, con tanto di nomi femminili alle tipologie costruttive ed immagini patinate della famigliola felice che prende possesso della casa in periferia.

Per questo riceve critiche? Riceve forse recensioni negative? Qualcuno che cavalchi i palesi limiti del metodo per rilanciare e proporre alternative più adeguate al mercato italiano?
Niente di tutto questo.
Al contrario nascono mensilmente cloni di cloni. Siti internet fatti con lo stampino, di aziende che vi propongono una casa in legno con piscina, marchi diversi tutti pubblicizzati con lo stesso identico sistema.

Troppe persone, da troppo tempo, fanno confusione fra marketing e comunicazione.
Una cosa è guidare l’automobile, tutt’altra cosa è attaccare gli adesivi alla portiera. In Italia a molti piloti piace attaccare gli adesivi, mentre altrettanti imbratta vetture si spacciano per abili piloti.

04
Mar

Fotografia SMART, un gioco per pochi, che vedranno in molti

Non mi sono mai prestato alle discussioni sterili sulle tipologie fotografiche, intese come settori di diversa indagine, in ambito professionale.

Io preferisco parlare di diversa UTILITA’ delle fotografie, in base alla funzione che ricoprono nel progetto comunicativo in cui sono inserite.
Ritengo sia sbagliato pensare che ogni foto abbia pari valore e soprattutto che ogni fotografo sia in grado di realizzare immagini per ambiti diversi con la medesima efficacia.

SMART è un concetto che il “mobile” ha introdotto e contribuito a diffondere e al quale la fotografia non si può sottrarre.
Una fetta di comunicazione viaggia su canali che richiedono standard qualitativi e progettuali diversi dai media tradizionali.
Pensare che ogni foto sia adatta ad un utilizzo SMART è un errore. Pensare che ogni professionista abbia le competenze e la sensibilità per proporre servizi SMART è un ulteriore errore. Il terzo errore, conseguenza dei primi due, è mettere a confronto una proposta fotografica mirata per una fruizione SMART, con una che non lo è.

Cos’è SMART ?
SMART è creatività ed immediatezza, SMART è un’immagine che ne richiama un’altra, SMART è una foto seduta sopra ad una bomba ad orologeria con il timer molto corto, SMART ha un basso costo unitario, ma fa parte di un progetto a lungo termine. “Quelli che ne capiscono” direbbero che SMART è un pò ritratto, un pò backstage ed un pò still life…senza essere mai nessuno dei tre.

SMART è la possibilità concreta di avere fotografie aggiornate, di proprietà, di buon livello qualitativo, per lunghi periodi, a prezzi molto molto molto contenuti.

Per chi è SMART?
SMART è per chi ha già capito che deve comunicare con le immagini ma non ha ancora trovato come farlo in modo efficace e spendendo una cifra adeguata.
SMART è per chi produce molti oggetti e tenta di barcamenare fra buoni fotografi a costi importanti, fotografi improvvisati ed a volte il fai da te (stile telefonino o piccola digitale).
SMART è per chi gestisce attività al dettaglio e/o di vendita online.
Esempi: Blogger, attività di e-commerce e vendita al dettaglio, agenzie di comunicazione, aziende di vasta produzione numerica, imprenditori creativi ed attenti alla comunicazione, professionisti dello spettacolo (attrici/attori, modelle/modelli, cantanti/dj/vj/vocalist).

Volete essere SMART? PARLIAMONE

Ma se non vi piace SMART, potete continuare a pubblicizzarvi con foto tremende, con foto rubate, con foto regalate da amici…o che a volte, avete pagato a peso d’oro.

 

 

29
Ago

Ciò che gli altri non sanno

Se fai il consulente pubblicitaio, gli altri non sanno che…

1) Tua madre non sa come spiegare che lavoro faccia il figlio, quindi dice che lavora “con il computer” (una specie di società).
2) Tua moglie non sa che non è proprio come fare il dipendente (poi quando lo capisce vorrebbe non averti sposato).
3) Tua figlia non sa che il tuo portatile non è il pianoforte con il quale si accompagna per cantare la sigla dei Bubble Guppies.
4) Il proprietario dell’azienda cliente non sa chi sei, la tua faccia gli dice qualcosa, ma non si ricorda se ti ha visto in azienda o al bar dell’autogrill.
5) Il responsabile marketing spesso non sa che le 2 cose che ti chiede di fare sono in assoluto quelle più marginali rispetto alle tue capacità.
6) La commercialista non sa perchè sei l’unico dei suoi clienti che non guadagna un cazzo.
7) L’impiegata comunale non sa mai cosa scrivere sui documenti: – Cosa mettiamo? Grafico? Disegnatoooore o artisssta?
8) I conoscenti non sanno che raccontando in giro che tieni i prezzi bassi non ti fanno un favore.
9) I commerciali insistenti non sanno che quando li guardi con attenzione ed annuisci stai sperando che gli cada un meteorite sulla macchina.
10) Alcuni tipografi non sanno che non ti devono raccontare cazzate perchè prima di quel pieghevolino hai già stampato carta sufficiente per impacchettare la Sfinge.
11) I clienti che non ti pagano non sanno con certezza se hai rigato tu la loro auto e ti raccontano l’episodio con evidente curiosità di intercettare un tuo minimo segnale di paura, mentre tu che non ci avevi nemmeno pensato, alla notizia dell’accaduto stai godendo come un maiale ed hai paura di non riuscire a trattenere le risate.
12) I dipendenti delle agenzie interinali…no, lasciamo stare, quelli non sanno tante cose, non solo di te 🙂

03
Dic

On-line o All-line?

Quello che può apparire uno scioglilingua è in realtà un bivio al quale si trovano tutti coloro che frequentano il web con ambizione.
In realtà è un problema di tutti i gestori di uno spazio web (sito, vetrina, blog, forum…), ma come al solito, chi non lucra e si rassegna a presenziare per vanità o interesse, può tranquillamente restare ad aspettare gli eventi.

I primi invece, quelli che dal web si aspettano ritorni importanti, perchè eventualmente hanno pure investito parecchio e che da alcuni anni si sentono spronare da ogni parte ad affollare la rete, abbandonando progressivamente gli altri media. Bene! Quelli è forse il caso che sappiano che si sta per chiudere il cerchio della profezia apocalittica del WEB. Ci troviamo vicini al nucleo della supercazzola 2.0

Ora, la parola d’ordine è ALL-LINE. Ovvero ON-LINE + tutto il resto. Quindi ON-LINE + OFF-LINE, ma anche ON-LINE ed OFF-LINE allo stesso tempo + inventiva, creatività, viralità e multimedialità.
In sostanza vi chiedete di cosa stia parlando? Della possibilità concreta di investire sul web, ma non in senso monolitico, bensì multimediale, quindi foto, video, copy. Poi, senza fermarsi, di aggiungere eventi, ma anche creare una community dove possibile e piazzare i propri prodotti, fidelizzare gli utenti, averli tutti su facebook e twitter (almeno), per poi bombardarli con dei video, taggarli in una foto, invitarli ad un evento o meglio ad un web-party e fargli scaricare una App che dice “Belmio”. Capito?

Ecco un’altra parola che la politica sta per far sua: ALL-LINE. Un concetto importantissimo, per carità, che racchiude al suo interno tutte le principali regole del marketing, ma forse, proprio perchè le racchiude TUTTE, è come al solito un concetto impraticabile nella realtà, a meno che non si sia un ALL-LINE ADVERTISER…ne trovate già un sacco attivi su linkedin, tutti ovviamente esperti. Poi ci sono l’Uomo Ragno, i Fantastici 4 ed un sacco di altri Super eroi, ma questa è un’altra cosa.

Morale della favola: ALL-LINE serve! E’ VERISSIMO, è bello ed è UTILE. Tuttavia, estrapolato dall’astrazione della teoria e portato sulla tavola del 99% delle imprese italiane che investono sul web, si traduce in: 1) multimedialità dove e quando possibile, 2) ok il web ma solo con una buona struttura marketing alle spalle, 3) contano ancora reputazione ed immagine.

Per il restante 1% le regole sono diverse, più complesse sotto certi aspetti, ma facilitate dal flusso di utenti di cui dispongono,  loro il concetto di all-line non lo scoprono certo ora, ce lo insegnao tutti i giorni.