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Tag: gestione contenuti

14
Set

Bologna Planet: creatori di contenuti, promotori d’impresa

Nome territoriale, copertura nazionale, si può?

Siamo partiti quasi per scherzo, non voglio dire per scommessa, perché non mi piace la scommessa come tipologia, eppure dopo lunghe discussioni in merito le conclusioni portavano sempre allo stesso punto: non ha senso.
Non avrebbe avuto senso rimettere in piedi l’ennesimo “portalone”, l’ennesimo magazine territoriale generalista, l’ennesimo clone di clone di clone di informazione ed approfondimento locale che nessuno guarda se non si tratta di cronaca nera o gossip da condominio.
Un senso invece lo aveva per tutti se si fosse riusciti ad andare in una direzione diversa, quale? I contenuti.
Detta così può sembrare una supercazzola, risulta chiaro a tutti che un magazine si occupi di contenuti ma non è immediato comprendere la differenza tra la divulgazione di contenuti e la creazione di contenuti idonei al raggiungimento di scopi di comunicazione precisi ed utili a performance di posizionamento del Brand.
Come dire, ci sono contenuti e contenuti.

Bologna Planet crea contenuti di valore e raccoglie notizie ed approfondimenti in ambito:

  • nuove tecnologie
  • innovazione strumentale e culturale
  • impresa
  • economia
  • lifestyle

Come lo fa?
Grazie a due componenti principali: un piano editoriale attento a soddisfare l’esigenza di informazione di chi segue le tematiche in oggetto e l’intervento, in fase di creazione del palinsesto multimediale, di professionisti di storytelling, di SEO e di grammatica Web.

Per chi lo fa?
Naturalmente per tutti i fruitori della rete che troveranno una risorsa in più a soddisfare ricerche specifiche di news, eventi ed approfondimenti di Web e Web Marketing, di Blockchain e di Startup, di Digital Security o di Impresa 4.0.
Soprattutto però per chi vorrà avvalersi di una partnership operativa con il magazine, perché vedrà premiata la partecipazione con un’attenzione dedicata e continuativa. Un vero e proprio servizio di consulenza e gestione contenutistica multicanale.

In realtà il progetto è più ambizioso e quindi anche più banale. Non si limita alla creazione di contenuti “utili” bensì…no, questo lo racconto solo privatamente.
Se siete interessati SCRIVETEMI.

04
Mar

Fotografia SMART, un gioco per pochi, che vedranno in molti

Non mi sono mai prestato alle discussioni sterili sulle tipologie fotografiche, intese come settori di diversa indagine, in ambito professionale.

Io preferisco parlare di diversa UTILITA’ delle fotografie, in base alla funzione che ricoprono nel progetto comunicativo in cui sono inserite.
Ritengo sia sbagliato pensare che ogni foto abbia pari valore e soprattutto che ogni fotografo sia in grado di realizzare immagini per ambiti diversi con la medesima efficacia.

SMART è un concetto che il “mobile” ha introdotto e contribuito a diffondere e al quale la fotografia non si può sottrarre.
Una fetta di comunicazione viaggia su canali che richiedono standard qualitativi e progettuali diversi dai media tradizionali.
Pensare che ogni foto sia adatta ad un utilizzo SMART è un errore. Pensare che ogni professionista abbia le competenze e la sensibilità per proporre servizi SMART è un ulteriore errore. Il terzo errore, conseguenza dei primi due, è mettere a confronto una proposta fotografica mirata per una fruizione SMART, con una che non lo è.

Cos’è SMART ?
SMART è creatività ed immediatezza, SMART è un’immagine che ne richiama un’altra, SMART è una foto seduta sopra ad una bomba ad orologeria con il timer molto corto, SMART ha un basso costo unitario, ma fa parte di un progetto a lungo termine. “Quelli che ne capiscono” direbbero che SMART è un pò ritratto, un pò backstage ed un pò still life…senza essere mai nessuno dei tre.

SMART è la possibilità concreta di avere fotografie aggiornate, di proprietà, di buon livello qualitativo, per lunghi periodi, a prezzi molto molto molto contenuti.

Per chi è SMART?
SMART è per chi ha già capito che deve comunicare con le immagini ma non ha ancora trovato come farlo in modo efficace e spendendo una cifra adeguata.
SMART è per chi produce molti oggetti e tenta di barcamenare fra buoni fotografi a costi importanti, fotografi improvvisati ed a volte il fai da te (stile telefonino o piccola digitale).
SMART è per chi gestisce attività al dettaglio e/o di vendita online.
Esempi: Blogger, attività di e-commerce e vendita al dettaglio, agenzie di comunicazione, aziende di vasta produzione numerica, imprenditori creativi ed attenti alla comunicazione, professionisti dello spettacolo (attrici/attori, modelle/modelli, cantanti/dj/vj/vocalist).

Volete essere SMART? PARLIAMONE

Ma se non vi piace SMART, potete continuare a pubblicizzarvi con foto tremende, con foto rubate, con foto regalate da amici…o che a volte, avete pagato a peso d’oro.