Tag: marketing

25
Set

Marketing o marchette?

Seguo da un paio di anni l’espansione mediatica dei costruttori “BIO”. Con particolare attenzione verso chi propone le “innovative” case in legno. Innovative virgolettato perchè in diversi paesi, Stati Uniti in testa, la casa in legno è una consuetudine secolare.
E’ proprio pensando al paragone con l’America che trovo inadeguato rispetto alle esigenze italiane l’indirizzo preso dal mercato e quindi, paradossalmente, molto funzionale la scelta mediatica per sdoganarlo al consumatore.
L’Italia è una striscia, disseminata di asperità e zone inadatte alla costruzione abitativa. Piena di ruderi che sarebbero da recuperare, o in alternativa da estinguere e bonificare, per restituire terreno alle campagne.
E cosa fa il costruttore di abitazioni ecologiche? Propone soluzioni unifamiliari con piscina. Ovvero il massimo dello spreco territoriale. Pochissime soluzioni abitative “verticali”, nemmeno una paginetta striminzita dedicata al recupero del vecchio, all’integrazione fra vecchio e nuovo, che sia legno, che sia a risparmio energetico, che sia eco sostenibile (cito le terminologie…anche se personalmente mantengo alcune riserve in merito).
Non fa altro che riciclare il modello pubblicitario americano anni ’50, con tanto di nomi femminili alle tipologie costruttive ed immagini patinate della famigliola felice che prende possesso della casa in periferia.

Per questo riceve critiche? Riceve forse recensioni negative? Qualcuno che cavalchi i palesi limiti del metodo per rilanciare e proporre alternative più adeguate al mercato italiano?
Niente di tutto questo.
Al contrario nascono mensilmente cloni di cloni. Siti internet fatti con lo stampino, di aziende che vi propongono una casa in legno con piscina, marchi diversi tutti pubblicizzati con lo stesso identico sistema.

Troppe persone, da troppo tempo, fanno confusione fra marketing e comunicazione.
Una cosa è guidare l’automobile, tutt’altra cosa è attaccare gli adesivi alla portiera. In Italia a molti piloti piace attaccare gli adesivi, mentre altrettanti imbratta vetture si spacciano per abili piloti.